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Cosa rende la distilleria speciale: Thomas, la nostra “pecora nera” che non lascia nulla al caso.

Per quadrare il cerchio, il ginepro cresce sopra la distilleria e non viene acquistato.

La distilleria è riscaldata con la nostra legna del nostro bosco, perché l'elettricità non è abbastanza rustica.

Per questo il nostro storico molino macina esclusivamente il malto per il nostro "primo whisky biologico della Val Passiria".

Coltiviamo aronia e prugnone per persone il cui sistema immunitario ha bisogno di forza naturale e lo sciroppo di sambuco nero è ricercato per i sofferenti di malatie ai polmoni.

Niente è lasciato al caso con lui, tutto è ben pensato e ha uno scopo: preservare e rispettare la forza e l´immensitá della natura.

Lui, sempre Thomas, é l'unico in Val Passiria a piantare il limone invernale della Siberia perché ha letto che qui dovrebbe crescere bene.

Il primo gin che abbiamo prodotto è stato discusso, con forse una delle migliori sommelier, che abbiamo in Italia: Anita Mancini. Con il suo primo input sull'equilibrio nel bicchiere, abbiamo sviluppato cinque gin di alta qualità.

La distilla è stata realizzata in rame da un artigiano per noi, una distilla di 80 litri, che viene portata a temperatura molto lentamente.

La cosa speciale quindi della nostra fattoria è in realtà Thomas: il contadino, il mastro distillatore e il pensatore. Il suo credo è la raffinazione della natura nel suo massimo rispetto: niente coloranti, niente stabilizzanti, solo natura e lavoro pulito.

 

Ma quali sono i momenti importanti prima di arrivare all´imbottigliamento:

Coltiviamo parecchi tipi di frutta nella nostra azienda agricola biologica, frutti che poi vengono trasformati in vere delizie culinarie all'interno della nostra nuova distilleria.

Per fare tutto ciò bisogna essere dotati di molta pazienza, perchè per fare un raccolto di una certa quantità da un cespuglio di prugnole o da un nespolo passano alcuni anni dopo la prima semina. Ci vuole anche metodo per fare il raccolto dei frutti, infatti bisogna sempre aspettare il primo gelo, e poi queste rarità devono essere raccolte con molta cura e a mano, essendo frutti molto delicati.

Una volta fatto il raccolto, i frutti vengono schiacciati e mescolati con lievito per la fermentazione, il tutto a temperatura ambiente in maniera che il lievito possa fare il suo miracolo trasformando lo zucchero in alcool. Questo procedimento dura dalle 5 alle 6 settimane.

Terminato questo periodo di fermentazione, il tutto viene versato nel nostro alambicco dove inizia il processo tradizionale di doppia distillazione.
Nella prima distillazione viene prodotto il cosiddetto RAUbrand, mentre nella seconda fase della distillazione il tutto si trasforma in acquavite.
In questa fase finale della lavorazione ci vuole molta attenzione e non aver fretta, perchè una distillazione frettolosa può far perdere gli aromi, sottili sfumature e il risultato finale non renderebbe giustizia al frutto del campo.
Al termine di questa fase il distillato non è ancora pronto al consumo e viene inserito in palloncini di vetro dove si riprenderà dai vari ceppi della distillazione. Questi palloncini di vetro poi vengono messi nella cantina in pietra del nostro maso per alcuni mesi.

Passato questo tempo di riposo, i distillati vengono impostati/ridotti alla cosiddetta POTENZA DI BERE con acqua. Noi usiamo l'acqua delle montagne della Val Passiria più fine e morbida che viene filtrata attraverso la pietra e le montagne.

Adesso è tempo di riempire le bottiglie, sono pronte per essere assaggiate, volendo anche seduti nel dovano in pella all Greiter Lodge o nel nostro agriturismo.

 

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